Comune di San Leo
Provincia di Rimini
P.zza Dante Alighieri 1 47865 San Leo (RN)

Museo della Fortezza

Museo della Fortezza

Trasformato oggi in sede museale, il Forte Ŕ innanzitutto un'importante testimonianza di architettura militare.
Il monte di San Leo, per la sua posizione dominante e per la sua peculiare conformazione geografica, caratterizzata da pareti scoscese e perpendicolari al suolo, ha sempre costituito una Fortezza naturale. GiÓ i Romani, ben consapevoli di tale attitudine, vi costruirono una prima fortificazione. Durante il Medioevo, la Fortezza venne contesa da Bizantini, Goti, Longobardi e Franchi.

Intorno alla metÓ del XI secolo il Forte pass˛ sotto il dominio dei conti di Montecopiolo, che diventarono signori di San Leo, mutando il proprio titolo in quello di conti, poi duchi, di Montefeltro, dall'antico nome della cittÓ, allora chiamata appunto Montefeltro. Dalla seconda metÓ del Trecento la rocca venne espugnata dai Malatesta, che sino alla metÓ del secolo successivo si alternarono nel suo dominio ai Montefeltro.

Nel 1441 Federico da Montefeltro, protagonista delle vicissitudini di San Leo, affid˛ al grande architetto e ingegnere senese Francesco di Giorgio Martini il compito di ridisegnare il Forte e approntarlo alle nuove esigenze di guerra, come l'avvento delle armi da fuoco, che richiedevano determinanti innovazioni non sostenibili dalla originaria struttura medievale. La nuova forma prevedeva una risposta al fuoco secondo una controffensiva dinamica che garantiva direzioni di tiri incrociati. Per questo motivo i lati della rocca furono dotati di artiglieria e le vie d'accesso protette da avamposti militari.

Nel 1502 la Fortezza venne conquistata da Cesare Borgia, il Valentino, ma dopo un anno ritorn˛ nelle mani dei Montefeltro e nel 1527 pass˛ in quelle dei Della Rovere. Nel 1631, quando il Ducato di Urbino pass˛ sotto il dominio diretto dello Stato Pontificio, venne adattata a carcere: nelle sue celle, ricavate dagli originari alloggi militari, al tempo dei moti rivoluzionari di Romagna furono imprigionati numerosi patrioti risorgimentali, dei quali il pi¨ celebre Ŕ Felice Orsini. Ma il recluso di gran lunga pi¨ noto, il cui nome Ŕ indissolubilmente legato alla Fortezza di San Leo, Ŕ il Conte di Cagliostro, pseudonimo di Giuseppe Balsamo da Palermo, affascinante e misterioso avventuriero, massone e occultista del XVIII secolo.

La Fortezza continu˛ ad assolvere la sua funzione di carcere anche dopo l'unitÓ d'Italia, fino al 1906. In seguito, dal 1911 al 1916, ospit˛ una compagnia militare di disciplina.

Oggi, ripulita dalle sovrastrutture ottocentesche e riportata alle eleganti linee rinascimentali, Ŕ uno dei pi¨ celebrati esempi di arte militare ed ospita nelle sue sale una ragguardevole collezione di armi antiche e moderne.

bibliografia:
Il Montefeltro II. Ambiente, storia, arte nell'Alta Valmarecchia, a cura di Girolamo Allegretti e Francesco Lombardi, Villa Verucchio, Tipolito La Pieve, 1999

Rita Giannini e Tonino Mosconi, I sentieri Magici della Valmarecchia, Touring Club Italiano, ComunitÓ montana Alta Valmarecchia/Zona A, 1995

 
© 2005-2014 Comune di San Leo - Gestito con docweb - [id]